Something in the air


Air Guitar e altre cosucce dal Giappone

Dal quel pazzo, inteso come geniale, guru della pubblicita' italiana, di Lele Panzeri, il fratello separato alla nascita di Paolo Zaccagnini e dei ZZTop, ci giunge la notizia del nuovo campionato e festival di Air Guitar italiano (qui la prima edizione). E' proprio pensando al suo bel sorriso e alla sua capoccia, che a Takayama, Giappone, in un supermercato delle 'Alle belle cazzate'' per giochi e giocattoli ho urlato di gioia vedendo esposto un accessorio per air guitar a dir poco geniale. Lo so, l'air guitar e' l'essenza del nulla, del vuoto, del niente tra le mani. Quindi , ma quale accessorio mai?!? L'air guitar si fa solo su una base, anzi sul pezzo suonato e cantato, mimando ''per aria'' i gesti per suonare la chitarra. Accordi, ritmica, svisate e assoli. Le mani si incrampano andando su e' giu' nell'aria. Campioni assoluti di sempre e iniziatori del fenomeno su palco dal vivo durante i loro concerti veri, Joe Cocker e Zucchero. Quest'ultimo l'air guitarist piu' air guitarist dell' air guitar totale e di sempre in quanto mimo di uno che mimava. Insomma, tornando a noi e in Giappone, l'oggetto geniale e' questo: un plettro (vedi foto sopra) un po' piu' piccolo di un palmo di mano, e spesso quasi come un pacchetto di mentine. Ha un piccolo altoparlante sul fronte, e una presa per un cavetto mini jack per collegarlo ad un ampli sul lato sinistro. Ci sono due tasti, L e R. Ognuno corrisponde ad una canzone rock. Di questi plettri ne esistono 4 modelli chiamati Rock Tamashi greatest hits vol 1, 2, 3, 4. Si va da 'Are You Ganna Be My Girl' con 'America Idiot' a 'Walk This Way' e 'Bambina' da 'Satisfaction' con 'Highway Star' a 'Are You Gonna Go My Way' e '20th Century Boy' . L'aggeggio funziona cosi: si pigia uno dei due tasti L o R. Un beep ti avvisa che sta per partire il pezzo. Se muovi su e giu' il Plettro come se stessi muovendo un plettro sulle corde di una chitarra, si sentira' la chitarra, fino a quel momento ''muta'' sulla base, che va al tuo ritmo. Dopo due volte che provi a giocarci ci vai in fissa. Per spegnerlo (grande dritta visto che le istruzioni sono in giapponese) si spingono i due tasti L e R insieme.
Ma a proposito di spegnere e accendere, l'oggetto giapponese di cui non si puo' fare a meno assolutamente e' il mini bbq, o il bbq personale. Un bbq di gesso e terracotta, quasi cubico, delle dimensioni di un cd per lato, con 4 buchi sulle 4 facciate, un piattino sotto quella inferiore e una griglietta di 12 per 12 cm appoggiata su 4 piccoli pinnacoli ai quattro angoli della parte superiore. Il cubotto e' cavo. Nelsuo fondo si sistema della bracetta e sulla griglia piccoli pezzetti di carne, pesce o verdure micro.
Con le bacchette se ne segue la cottura e sopratttto se ne gode il gusto. Molto personale, te lo offrono come un piatto, davanti a te, e' molto zen ma anche molto porco. the new iPod. Ne abbiamo comprato 4, che stanno viaggiando via rotte antiche delle spezie e delle sete per monti steppe fiumi altopiani deserti e mari morti, per arrivare qui in Italia. La posta aerea costava un botto e non ci siamo accorti, sul modulo di spedizione delle poste di Takayama, dell'opzione via nave. Cosi, via terra, arriveranno fra tre mesi. Giusto per Natale.
Ma siccome ci piace il design estremo, non potevamo vibrare alla vista di alcuni vasetti per fiore singolo. Due fogli di plastica incollati in maniera da lasciare scollata tra loro la forma di un vaso. Riempendo d'acqua lo spazio non incollato tra i due fogli si forma un vero e proprio vaso dai vari motivi grafici. Estasi dai D-Bros Project. Sono nel pallone dite? Totalmente. Guardate qua che lampada ci siamo presi al museo di Hakone, uno dei musei piu' belli mai visitati. Uno spazio all'aperto che ti spalanca mente e cuore, mai istituzionale e paludato, polveroso o noioso. Ludico, ideale per stimolare mente e corpo a bambini e adulti. Percorsi tra prati e alberi verdissimi. Opere mozzafiato e spazi gioco unici. Giusta prosecuzione di una notte tra le piu' succose che si puo' immaginare passata in questo ryokan. Chiudo gli occhi, e respiro lento, e nell'aria, nonostante Milano, avverto ancora quell'odore di acqua termale, e te' verde, e paglia di tatami, e labbra di seta.

Pubblicato: Lun - Settembre 24, 2007 ;    


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